Domenica 2 marzo 2025, presso la Sala Civica Pellizzari di Sospirolo, alle ore 20.45, con il sostegno della Fondazione Società Bellunese, il collettivo artistico Caraboa Teatro, presenta “Via Albona: una geografia della memoria”, con Grazia Capraro e Nicola Ciaffoni. La rappresentazione narra fatti che ci coinvolgo da vicino:
-Il 28 febbraio 1940, nella miniera di Albona, nell’Istria allora italiana, si verificò il più grande disastro minerario italiano, provocando la morte di 185 minatori.
-Diciannove anni prima, il 2 marzo 1921, i minatori si impadroniscono della miniera, dove lavoravano molti bellunesi. Tra questi Francesco Da Gioz di Sedico. Ben presto “Checco” assunse un ruolo importante di rappresentante sindacale e venne nominato capo delle “guardie rosse“ durante l’occupazione delle miniere nel marzo-aprile del 1921, fondando la Repubblica di Albona.
Durante la guerra di Liberazione, Checco Da Gioz divenne una delle figure più significative della Resistenza armata contro il nazi-fascismo del bellunese, segretario del PCI di Belluno nella clandestinità. Arrestato nel gennaio del 1945, torturato per due settimane, fu impiccato dai tedeschi il 17 febbraio 1945.
Alla sorella di “Checco”, Albina, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il 16 marzo 1987, ha concesso la medaglia d’argento al valor militare alla memoria.